Proponiamo sul sito la lettera di Alessia, che a Scirocco blog, sito degli studenti di Scienze Politiche creato dal Collettivo di Facoltà, racconta la sua incredibile storia.
Se anche tu sei nella stessa situazione di Alessia raccontaci la tua storia e inviala a redazionescirocco@gmail.com
Gentilissima redazione Scirocco Blog,
mi chiamo Alessia e sono una ex studentessa universitaria di Scienze Politiche, oramai “masterizzata”, marchiata a fuoco con la dignitosa scritta Co.Co.Pro e prossima al trasferimento in Emilia in cerca di nuove migliori.
Circa una settimana fa, ad un mese esatto dal mio trasferimento e nel bel mezzo del trasloco dal mio “appartamento” da studentessa fuori sede, giungono alla mia ex coinquilina ben 5 raccomandate con il terrorizzante mittente “Comune di Catania – Servizio Entrate”, aventi per oggetto “Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani – TARSU”.
Fatteci coraggio e prossime allo svenimento, consultiamo le singole raccomandate, le diciture e gli importi. Ogni singolo anno richiede un pagamento di circa 1.100 euro, di cui quasi la metà costituiti da sanzioni e more.
Un totale di 5000 euro tonde tonde. Cinque anni di TARSU mai pagata ne da noi, ne tanto meno dalla padrona di casa, ma neanche mai notificati dal Comune di Catania.
La difficoltà del Comune di Catania nell’assegnare la TARSU sta nell’individuare chi effettivamente risiede nell’immobile e chi deve essere effettivamente il diretto responsabile del pagamento della TARSU.
La legge prevede che debbano farsene carico <<Tutti coloro che occupano o detengono un immobile o un’area scoperta ad uso esclusivo>>. Poi, ogni singolo regolamento comunale, applica le sue peculiarità e agevolazioni.
La stragrande maggioranza delle città universitarie in Italia, prevedono infatti che la tassa in questione sia attribuita al proprietario dell’immobile qualora i locatari siano studenti universitari con contratti di breve durata, o al limite prevede divisioni dell’importo al 50%.
Il regolamento TARSU di Novara ad esempio recita <<…per gli immobili concessi in locazione ammobiliati per uso abitativo continuativo o saltuario, per uso abitativo transitorio, per uso abitativo transitorio a favore di studenti universitari responsabile del versamento della tassa e dei correlati obblighi dichiarativi è il soggetto proprietario. >>.
Che a Catania, pochissimi individui paghino la Tarsu è cosa ben nota, e molti non l’hanno mai pagata perchè non hanno mai ricevuto una notifica di pagamento, specie per immobili datati e preistorici (per i quali è ancora più difficile risalire al proprietario) di cui il centro storico è zeppo e la cui maggioranza è data in affitto a studenti universitari fuori sede.
Allorchè il Comune ha ben pensato, per snellire l’iter e assegnare quanto prima un nome ai destinatari della tassa in questione, di inoltrare l’avviso di pagamento a chi ha intestato nell’immobile il contratto di fornitura dell’energia elettrica.
Il risultato è che tutti gli studenti fuori sede, anche con contratti di affitto brevissimi (escamotage ben nota ai padroni di casa per dichiarare meno e pagare meno tasse), o addirittura anche senza contratto alcuno, ad oggi si ritrovano a pagare tutta la TARSU degli ultimi 5 anni più relative more (gli anni addietro sono palesemente andati in prescrizione) se per 5 anni hanno avuto il contratto della luce intestata a loro nome.
La cosa allucinante nonchè disgustosa è il non aver inviatoci mai nemmeno una notifica di pagamento in questi anni ed il pretendere il pagamento nell’immediatezza più assoluta.
Ho avuto modo di parlare con più studenti e tutti hanno ricevuto questa bella cartolina avariata di auguri di buon anno nuovo dal Comune di Catania.
E’ indegna l’ipotesi che, anzichè aiutare la posizione degli studenti fuori sede, che sono il cuore della città, il comune di Catania si avvalga di metodi così ignobili per fare cassa. Ovviamente, e astutamente, non perdendo bacini di voti, trattandosi di non residenti.
Ma soprattutto non posso sopportare l’idea che la mia padrona di casa non sia tenuta a versare un centesimo, specie lei che in 70 anni non ha mai pagato nulla e che ora, col sorrisetto sotto i baffi, se ne lava le mai in tranquillità.
[Alessia Porto, ex studentessa universitaria con 5000 euro di TARSU da pagare - 27 Gennaio 2012]
Sono nella tua stessa identica situazione 4 anni anni da pagare (2006-2011) tutti a nome mio che ammontano a oltre 6000 euro... Impossibile uscirne fuori, il proprietario non ne vuole sapere e le mie ex coinquiline (per lo meno quelle degli ultimi 2 anni) si sono categoricamente rifiutate di pagare...
ciao, anche a me sono arrivate a novembre le notifiche TARSU ma dopo aver chiamato il numero verde indicato nelle stesse notifiche uno degli impiegati del comune, mi ha detto che avendo abitato nell'immobile per meno di dodici mesi e non avendo concordato con la padrona che spettasse a me il pagamento della tassa dei rifiuti di fatto pagare non toccava a me e che tutto ciò che serviva era un autocertificazione inviata via email con la data di attivazione e recessione del contratto di fornitura elettrica e il nome della padrona di casa, da allora non ho più avuto notizie né dal comune nè dalla padrona di casa. In bocca al lupo .
Non capisco una cosa:
Uno studente affitta una stanza e lo spazio in comune di un appartamento, come fa il comune ad addebitare l'importo della TARSU per l'intero appartamento ad una sola persona che usufruisce solo di una piccola parte. Mi sembra illeggittimo sotto tutti i profili.
Non può spettare allo studente in questione andare a rivalersi sugli altri coinquilini, perché questi non sono in subaffitto, ma hanno un contratto (o peggio "un accordo") di affitto col padrone di casa.
Se poi questi non hanno un contratto registrato, la colpa di chi è, del padrone di casa che è un EVASORE TOTALE o dello studente?
Il comune dovrebbe coordinarsi con l'agenzia dell'entrate non con i contratti di fornitura dell'Enel. Appartamenti senza uno straccio di contratto registrato per volontà del proprietario dell'immobile e poi ad uno studente arriva la notifica del pagamento della TARSU? Oltre al danno la beffa...
Il comune se ne può fregare di noi che non siamo elettori, ma davanti ad un giudice deve rispondere comunque. Se qualcuno di voi si è già informato o vuole fare ricorsi od altro potremmo sentirci e vedere il da farsi...
TARSU arretrata
Sono la figlia del proprietario di un appartamento locato da sempre a studenti con regolare contratto registrato (per un anno e stipulato da un avvocato).Quello che è successo a te è successo anche a due vecchissimi inquilini che ormai da tempo hanno lasciato l'appartamento.Mio padre quando è stato informato da queste persone si è fatto consegnare le comunicazioni e ha provveduto immediatamente a fare la voltura a suo nome.Dopo di che quando arriveranno le cartelle da pagare per gli anni oggetto delle comunicazioni il costo se lo accollerà mio padre, anche perchè nei contratti non era prevista come clausola.Dal 2012 in poi la TARSU relativa a quell'appartamento la pagheranno gli inquilini.Perchè la spazzatura la paga chi la produce.Come la paghiamo tutti da quando è stata istituita questa tassa.Noi almeno a casa mia la paghiamo da sempre.Con difficoltà perchè è carissima, ma la paghiamo.
Sarei del parere, visto che il comune da pochi giorni ha pubblicizzato la raccolta differenziata vengano sensibilizzati soprattutto i più giovani a farla (in particolar modo gli studenti universitari fuori sede che vivono lontano da casa dove questi costi se li accolla la loro famiglia) i quali sono molto aperti verso i problemi dell'ambiente e dell'ecologia. Anche se ancora non si parla di raccolta porta a porta e di riduzioni sul costo della TARSU.
Mi dispiace che te ne vai dalla Sicilia per trovare lavoro.Spero che per te sia solo un periodo transitorio e che ritorni presto in Sicilia a portare definitivamente la tua esperienza.
Cordiali saluti,
Maria Concetta Conti