Il 6 settembre sarà sciopero generale contro la manovra correttiva, la seconda in pochi mesi, in discussione in parlamento. Accogliamo positivamente e con entusiasmo l'invito alla mobilitazione per le sacrosante critiche alla finanziaria e per la tempistica corretta dell'indizione dello sciopero. Altro dato incoraggiante è la contemporanea indizione dello sciopero da parte di Cgil e sindacati di base, in linea con la necessità di far crescere in Italia un sindacalismo di conflitto e anticoncertativo.
Saremo in piazza a Catania per lanciare, nella nostra città, un percorso di lotta territoriale che passi per il 6 settembre ma non si esaurisca in questa data.
Oggi non è all'ordine del giorno la singola vertenzialità intorno ad alcune proposte del Governo.
Oggi abbiamo il compito di costruire una mobilitazione che, come in molti altri Paesi d'Europa e del mondo, colpisca l'arroganza padronale ed una classe politica che negli ultimi vent'anni, da destra a sinistra, ha devastato i diritti e le esistenze di migliaia di cittadine e cittadini. Una mobilitazione che colpisca la governance economica internazionale, dalla World Bank, alla BCE, all'Unione Europea, nella sua versione economica ultraliberista. Abbiamo il compito di rovesciare la nostra sudditanza all'economia mondiale ed alle sue folli ed irrazionali leggi, a partire dalla smentita dell'obbligatorietà del pagamento degli interessi legati al debito pubblico. Tutto ciò rimettendo al centro la democrazia partecipata ed il conflitto sociale, unici strumenti capaci di rovesciare definitivamente l'attuale sistema economico e di sfruttamento.
Per queste ragioni, per la nostra critica radicale al Sistema, scegliamo, per le manifestazioni in occasione dello Sciopero Generale, di scendere in piazza con un nostro spezzone propositivo che avvii, passando per il 6 settembre, un percorso partecipato di conflitto. È a tal fine che lanciamo altri due appuntamenti: una grande assemblea cittadina in piazza da tenersi sabato 17 settembre e l'adesione alla manifestazione mondiale del 15 ottobre indetta dagli Indignados spagnoli.
Invaderemo le piazze:
CONTRO LA CRISI, PER NON PAGARE IL DEBITO.
CONTRO LA PRECARIETA' E LA DISOCCUPAZIONE, PER IL REDDITO DI CITTADINANZA.
CONTRO OGNI GUERRA, PER LA RIDUZIONE DELLA SPESA MILITARE.
CONTRO LO SMANTELLAMENTO DELLO STATO SOCIALE, PER IL DIRITTO ALLO STUDIO, ALLA SALUTE, ALLA CASA, AL REDDITO.
CONTRO LA CASTA, PER LA RIDUZIONE DEGLI STIPENDI DEI MANAGER, DEI PADRONI E DEI POLITICI.
CONTRO I PRIVILEGI DEL VATICANO.
CONTRO LA MAFIA, PER UN'ANTIMAFIA SOCIALE E LA DENUNCIA DELL'INFILTRAZIONE MAFIOSA IN POLITICA.
CONTRO LA DEVASTAZIONE DELL'AMBIENTE ED I REGALI ALLE ECOMAFIE.
PER CACCIARE I GOVERNI BERLUSCONI E LOMBARDO.
Movimento Studentesco Catanese, Giovani Comuniste/i, FGCI, Open Mind GLBT, Federazione della Sinistra,...
- Si invitano tutte le realtà di movimento, tutte le associazioni e tutti i soggetti politici che si riconoscono nell'appello ad aderire inviando una e-mail a: movimentostudentescocatania@gmail.com oppure contattando il movimento studentesco catanese su facebook.
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