Conosciamo bene le nostre scuole. Luoghi di studio e di lavoro spesso invivibili. Sei fortunato se cadono gli intonaci, a volte possono cadere finestre, porte, calcinacci. Se c’è freddo, bè ci si porta una coperta. I termosifoni sono spenti…e rotti. Tanto in presidenza c’è il climatizzatore. Vuoi andare in palestra, in laboratorio, a fare qualsiasi cosa che non sia restare 5 o 6 ore seduto dietro il tuo banco, anche lui sgangherato, ma spesso non puoi: ogni scuola ha il suo locale inagibile e chiuso per sempre. Eppure ti vorresti andare a sgranchire le gambe, vorresti cambiare aria. Non è che manchi la voglia di studiare (a volte anche quella) il problema è che l’aula è troppo piccola. Da 29 alunni in su la classe è illegale ma si sa, all’Ufficio Scolastico Provinciale chiudono un occhio, anzi fanno di più, quando si è in pochi accorpano. Dicono che la colpa è del Ministero e noi ce la prendiamo con il Ministero... ma anche con loro che eseguono in silenzio. Non sia mai che scoppiasse un incendio a scuola, oppure ci fosse un terremoto. Non sapresti che fare. Le prove di evacuazione non si fanno. E che le fai a fare? Mancano le scale di emergenza, i maniglioni antipanico, i punti di ritrovo. Allora ti rassegni, torni sul tuo bel banco o dietro una cattedra. Apprendi, insegni ma sai che potrebbe succedere qualcosa di grave da un momento all’altro, come purtroppo spesso accade. Ed appena succede tutti dicono che è uno scandalo, le TV si interessano, le istituzioni iniziano a parlare e qualcuno torna a dare la colpa al Ministero. Ed invece il massimo responsabile di questa situazione è, per le scuole superiori, la Provincia di Catania. Il Presidente Castiglione e la sua giunta, la maggioranza di destra al Consiglio Provinciale. Sì, sono loro i responsabili.
E noi vogliamo andare a far valere i nostri diritti.
Per questo abbiamo pensato di costruire tutte/i insieme una grande manifestazione per la sicurezza nelle scuole. Insieme, studenti e docenti. Per dire basta a questa umiliazione continua. Per chiedere interventi immediati in tutte le scuole. Per impegnare la Provincia ad utilizzare i soldi non per i campi di golf ma per le nostre scuole.
Per farlo abbiamo bisogno, prima di scendere in piazza, di conoscere le situazioni ed i problemi scuola per scuola. Per questo motivo abbiamo creato un questionario, molto articolato, che tutte le scuole potranno compilare. Tramite questo documento possiamo riuscire a denunciare con molta più forza le situazioni drammatiche che vivono le nostre scuole.
Iniziamo a compilare ed inviare il questionario, magari durante un’assemblea, un comitato studentesco, un consiglio d’Istituto. Poi scenderemo in piazza. E gliele canteremo. E finalmente faremo una manifestazione seria, che arrivi dritta all’obiettivo e che – ci metteremo tutte le nostre forze – ottenga qualcosa per le nostre scuole.
Per fare questo è necessario l'aiuto e il sostegno di tutti, anche il tuo: diffondi l'articolo, fai conoscere la campagna ai compagni della tua scuola (così da proporre in discussione la compilazione del questionario in Assemblea di Classe o d'Istituto) e agli amici nelle altre scuole, metti "mi piace" e condividi la pagina Facebook qui sotto...
L'iniziativa è lanciata da:
Movimento Studentesco Catanese e Collettivo Principe Umberto - UDS Catania
Se vuoi aderire con il collettivo o gruppo della tua scuola o chiedere maggiori informazioni in merito: info@movimentostudentesco.org
E infatti ci occupiamo di tutto.
E critichiamo il sistema economico liberista e capitalista da tantissimi anni. Fin dal 2008 quando il motto dei movimenti studenteschi di tutta italia era "noi la crisi non la paghiamo".
Il tema della sicurezza nelle scuole è fondamentale. Non è meno importante perché lottare per queste cose evidenzia quanto ci sia di marcio nella società. E poi andiamolo a spiegare a chi rischia ogni giorno che gli cada una finestra o un calcinaccio in testa, che questo tema è meno prioritario di altri...
cosa è veramente importante?
Il fatto che vi occupiate della sicurezza delle vostre scuole è lodevole.
Ma voi ragazzi siete il futuro di noi tutti e dovete alzare lo sguardo in alto ed avere orizzonti più ampi. Vivete in un sistema costruito sullo sfruttamento dell'uomo e delle società da parte della finanza speculativa mondiale, che gestisce il potere economico e quindi quello politico. Documentatevi. Cercate sulla rete cosè il signoraggio bancario, cos'è la truffa del debito pubblico e capirete che se non fate qualcosa ora, sarete uomini meno liberi di quanto lo siamo stati noi. Dite basta anche voi. Il 6 marzo scendete in piazza e sostenete la protesta del popolo siciliano. Chiedete l'applicazione dello statuto siciliano, che è parte integrante della costituzione italiana. Con lo statuto ci saranno gli strumenti per pensare un altro modello sociale di sviluppo.
L'alternativa è la Grecia. Pensateci.