Aggiornamento 27/07 ore 17.24: Catania. Il rimborso delle tasse per i laureandi sarà parziale.
Aggiornamento 12/06 ore 16.49. La questione cautelativa si chiude: pubblicato il Manifesto degli Studi che parla di un rimborso per chi si laurea. L'iscrizione cautelativa non esiste più.
Aggiornamento 07/06 ore 01.57. Stavamo pianificando un'assemblea ma siamo stati colti da questa notizia: l'Università chiede soldi per prenotare le aule per organizzare assemblee studentesche! Qui tutte le info: Università di Catania, fino a 1000 euro per organizzare un’assemblea: approvato “tariffario”. Un appello per abolirlo.
Aggiornamento 03/06 ore 13.15. La questione è ancora in bilico. Stiamo lavorando per organizzare qualcosa di più attivo. Torna a breve sul sito oppure contattaci via Facebook o email.
Aggiornamento 19/05 ore 19:58. Pare che le cose inizino a muoversi dopo la nostra denuncia: Antonio su Facebook dice (parliamo di voci non confermate) che ci sarà un rimborso delle tasse pagate per chi si laurea prima del mese di Marzo. Non è però abbastanza! Noi chiediamo il vecchio metodo della cautelativa e non il rimborso che potrebbe richiedere diversi mesi/anni (come già avviene per i rimborsi per merito) prima di essere erogato!!!
Aggiornamento 18/05 ore 15:52. Per liveunict.com la cautelativa sarà garantita solo a novembre
Aggiornamento 18/05 ore 15:28. Gli ex Senatori Accademici aspettano da tre mesi di essere convocati per chiedere la reintroduzione della cautelativa. Il Comunicato del MSC: "CHIEDETE IMMEDIATAMENTE UN INCONTRO!!! E CHIEDETE L'IMMEDIATA REINTRODUZIONE DELLA CAUTELATIVA!"
Aggiornamento 18/05 ore 13:43. Dario Giuffrida, ex senatore accademico, fa sapere tramite Facebook che "Sono state proposte delle modifiche al Regolamento didattico di ateneo, tra le quali il periodo per il conseguimento del titolo di studio, Che anziché terminare il 31 marzo dell'anno accademico successivo, terminerà il 30 Novembre dello stesso anno.
Ciò vuol dire che per l'iscrizione cautelativa non potrà essere utilizzata la stessa formula degli anni precedenti, ma in senato accademico ci è stato assicurato dal Dott. Caruso, dirigente dell'area della didattica, che ci convocherà per discutere su una nuova formula di cautelativa, che possa essere sempre rivolta a dare un vantaggio a noi studenti (come richiesto da mio intervento verbalizzato nella ella seduta di Senato del 13 Febbraio )."
Giusto per avere dei chiarimenti (e speriamo di averli direttamente da Dario Giuffrida): il Senato Accademico è decaduto e non si riunisce più da Febbraio e al momento non esistono rappresentanti degli studenti nè in Senato Accademico, nè in Consiglio di Amministrazione, nè nei Consigli di Facoltà (sciolti anche quelli pochissime settimane fa). La promessa è stata fatta a Febbraio... ora siamo a Maggio e ancora non si sa niente? Perchè sia la segreteria alla Cittadella che quella che fa riferimento alla Facoltà di Lettere (ci hanno segnalato anche questo caso) informano gli studenti dell'avvenuta cancellazione della cautelativa?
Aggiornamento 17/05 ore 19:34. Francesco che commenta qui sotto giustifica l'abolizione perchè molti studenti con cautelativa quest'anno non hanno rispettato la loro regolarizzazione che "era fissata per il 20 Marzo" e prosegue dicendo che "oltre 200 "DISTRATTI" in tutto l'ateneo NON L'HANNO FATTO creando un CASINO in tutte le segreterie studenti."
Aggiornamento 17/05 ore 19:25. Giuseppe Lafisca, rappresentante degli studenti ad Economia, su Facebook dice testualmente che "ancora TUTTO è da decidere" salvo poi aggiungere che "comunque solo chi si laurea a ottobre\novembre potrà usufruire della cautelativa..."
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Poche settimane fa avevamo denunciato la possibile abolizione dell'iscrizione cautelativa e l'aumento delle tasse universitarie a partire dal prossimo anno accademico.
Dopo settimane di "silenzio" da parte degli uffici a cui ci eravamo rivolti, finalmente riusciamo ad avere notizie in merito e, purtroppo, non sono buone: la segreteria studenti alla Cittadella Universitaria ha informato una militante del Movimento Studentesco Catanese dell'avvenuta cancellazione dell'iscrizione cautelativa.
Tale iscrizione permetteva agli studenti prossimi alla Laurea di non pagare le tasse a patto che ci si laureasse entro il mese di marzo. Così, adesso anche i laureandi dovranno pagare, a meno che l'Ateneo decida di ridiscutere questa decisione.
L'Unict cancella l'ennesimo diritto di noi studenti, qualcosa che non è un privilegio destinato soltanto ai laureandi catanesi, ma previsto e garantito in molti Atenei in tutta Italia.
E' vergognoso come lo studente, componente numericamente più importante all'interno della comunità accademica, sia praticamente inesistente all'interno dell'Ateneo quando ci sono decisioni importanti da prendere e che spesso lo coinvolgono in prima persona. Salvo riapparire magicamente nelle menti dei vertici dell'Ateneo quando si tratta di riempire le sempre più vuote casse dell'Unict colpite da ingenti tagli.
Tutto ciò, ed è sotto gli occhi di tutti, è frutto di una politica e di riforme che rendono le Università italiane sempre più gerarchiche (dove conta il più "forte" nonostante sia una minoranza all'interno della comunità) ricalcando il modello aziendalistico.
E' altrettanto evidente come all'interno dell'Università di Catania queste logiche siano ulteriormente rafforzate da:
1 - un Rettore (e il suo staff) che tenta di zittire chi si oppone e chi, a suo avviso, "conta" meno
2 - un'importante parte dei cosiddetti "rappresentanti degli studenti" che, davanti ai poteri forti dell'Ateneo, decide di chinare la testa, spesso perchè collegata a doppio filo ad essi (partiti, sindacati, amici, poteri e poterucci vari).
Ed è proprio così che il cerchio si chiude: il sistema universitario descritto qui sopra non porterà mai ad un miglioramento della condizione degli studenti, nè ad un sensibile aumento di qualità della stessa istizione universitaria se tutto rimarrà così. Bisogna capovolgere le logiche, rivoluzionare l'immobile status quo dell'Università di Catania. E per farlo non bisogna pensare a chissà quale importante azione: è fondamentale e importante quello che già il MSC sta facendo in questo momento diffondendo la notizia dell'abolizione della cautelativa e quello che qualunque studente e studentessa può fare decidendo di attivarsi, di informarsi e di informare.
Le grandi rivoluzioni, d'altronde, sono fatte di tanti piccoli e quotidiani gesti.
*Se avete altri aggiornamenti in merito non esisitate a comunicarlo via email all'indirizzo contatti@movimentostudentesco.org oppure commentando qui sotto.
Provvederemo immediatamente a diffondere le informazioni inviate.
l'unica cosa che sanno fare nostri rappresentanti e organizzare festini ogni tanto, quando si tratta di questioni serie spariscono tutti!!!
per mia fortuna mi sono laureato a marzo con la cautelativa. cmq, si, c'è da mobilitarsi e non per dire... da questo schifo di università di catania me ne sono uscito e non ho + intenzione di tornare indietro. sono al poli di torino adesso, e vedo solo cose belle. qua TUTTO funziona. per rispondere al mio prof. della tesi
per la serie:"va avanti cu avi a pirata cchiù fotti"
2 sole soluzioni: o andarsene o fare veramente QUALCOSA!!!
si sarebbe proprio il caso, se no non ha proprio senso parlarne!
bisogna fare qualcosaaaa
i leccaculo dei rappresentanti ci hanno lasciato nella mer**a........ma perchè nessuno organizza qualcosa??? muoviamoci noi stessi per i nostri diritti
e questa sarebbe l'università di catania?!.. cioè devo constatare le innumerevoli strategie che inventano per RUBARE soldi?! a chi poi?! a un povero disgraziato studente universitario, che se nn fosse per tutti gli aiuti e agevolazioni dei propri colleghi e rappresentanti nn gode e nn usufruisce di un beneamato servizio decente del C___O ?!? ahimè l'ho pensato al secondo anno, l'ho confermato al terzo e lo riconfermo al 5 anno di università: di male in peggio!!
So già che con questa risposta sarò impopolare ma la mia più che una attenuante vuole essere uno spunto di riflessione.
Il problema della cautelativa NON dipende nè dai rappresentanti nè dalle Facoltà.
Come ogni anno coloro che hanno presentato domanada di iscrizione cautelativa ma che non arrivano a laurearsi entro l'appello di laurea di Marzo (ultimo appello dell'a.a. precedente) HANNO L'OBBLIGO DI REGOLARIZZARE L'ISCRIZIONE (pagare le tasse).
Quest'anno tale scadenza era fissata per il 20 Marzo ma oltre 200 "DISTRATTI" in tutto l'ateneo NON L'HANNO FATTO creando un CASINO in tutte le segreterie studenti.
Infatti a termini di regolamento (e rispettare le scadenze fa parte della civiltà) chi non regolarizzava le tasse entro il 20 Marzo è come se non si fosse iscritto quest'anno, quindi dovrebbe presentare domanda di interruzione agli studi e fare una nuova iscrizione con riconoscimento di carriera ad ottobre 2012.
Quindi anche coloro che avrebbero potuto laurearsi a Luglio difatto prima di Novembre o Gennaio 2013 NON avrebbero potuto.
Ora non so se per quest'anno è stata fatta un eccezione che richiede una delibera straordinaria del Senato Accademico.
VI INVITO A RIFLETTERE CHE SPESSO SI PERDONO DIRITTI PER ALCUNI STUPIDI CHE PROVANO A FARE I FURBI O SEMPLICEMENTE ABUSANO DEI DIRITTI DI TUTTI.
NON SEMPRE LA COLPA E' DEI RAPPRESENTANTI.
Credetemi che spesso un minimo di buonsenso eviterebbe disagi per tutti....
Spero di aver quantomeno espresso un punto di vista "differente"
Se veramente il motivo è questo, capisco che è difficile fare rispettare le regole, ma i 200 "furbi" non andrebbero fatti laureare fino a nuova reiscrizione. Molto semplice, e senza rimuovere i diritti di migliaia di studenti.
Se qualche centinaio di automobilisti sfora i tempi che si sono pagati per le strisce blu gli si fa la multa, non si mette un divieto di sosta su tutte le strisce blu.
Caro Francesco, ma chi è iscritto con la cautelativa e poi non si laurea entro marzo MICA RUBA SOLDI!! POI PAGA TUTTO L'ANNO NORMALMENTE (o forse mi sbaglio?)
Non ruba, ma deve pagare tutto l'anno entro il 20 marzo. Francesco sostiene che 200 "furbi" non si sono laureati e non hanno neanche pagato entro la scadenza: per tale motivo non si potranno laureare fino all'anno nuovo, in quanto dovranno reiscriversi.
Mi pare di capire che Francesco (o la segreteria) ritiene che si debba fare un'eccezione per questi "furbi", consentendogli di laurearsi a giugno, e questo crei problemi burocratici. Io ritengo che questi non si dovrebbero laureare, come da regolamento, e senza alcun problema burocratico.
non capisco perchè se il problema è generato per agevolare questi "distratti" LA SOLUZIONE TROVATA E' QUELLA DI ABOLIRE LA CAUTELATIVA.
SE FOSSE REALMENTE QUESTA LA CAUSA BASTEREBBE SEMPLICEMENTE SMETTERLA CON LE ECCEZIONI E APPLICARE LE REGOLE PREVISTE.IN QUESTO MODO SI EVITEREBBE QUALSIASI CASINO NELLE SEGRETERIE;O NO?
AHH MA FORSE FRA QUESTI 200 DISTRATTI C'ERA QUALCUNO ALLA QUALE NON SI POTEVA NEGARE "IL DIRITTO DELL'ECCEZIONE"
io propongo una super protestona!!!!!
non possono farci questo e fotterci così i soldi!!!!!
OCCUPAZIONE!
Ma i rappresentanti che ci stanno a fare li????????????
Lasciando perdere il discorso dei 200 "distratti" (eufemismo positivo per evitare l'improperio, direi...), che dovrebbero essere in realtà visti come i reali colpevoli di tutto questo, in realtà non è che cambi granché, dato che la prima rata pagata verrebbe comunque rimborsata. Leggo parole di protesta, richieste di occupazione. I problemi sono altri, all'Università. Per una volta che le cose cambiano pochissimo e senza peggiorare realmente il tutto, non dichiarerei guerra. Semmai la vera battaglia è per la democrazia nell'ateneo e per gli investimenti sui giovani: quelle riguardano tutti (e ve lo dice un dottorando...).
Scusa Fabio ma sai quindi che si pagherà la tassa ad ottobre e poi se ci si laurea a marzo la rimaborsano?
Funzionerà così?
In teoria non vedo perché dovrebbe andare diversamente. Cambia solo che se ti laurei prima delle scadenze delle rate non le paghi e "dovresti" essere rimborsata della prima. Onestamente non sposterebbe niente. Se poi si vuole protestare per ogni flatulenza dei piani alti accademici è un altro conto. Ripeto...i problemi sono ben altri. E in ogni caso prima di parlare è sempre bene sapere quale è effettivamente la via ufficiale della riforma.
essere leccaculi del rettore si , ma fino ad un certo punto! è inutile che un segaiolo di rappresentante cerca di giustificare la sua ormai inevidente dignità di studente invitando i colleghi ad una sua " riflessione" giustificatoria
e se all'improvviso diventassimo tutti "distratti"????!!!!!!
la scusa dei 200 non regge...nelle segreterie sanno chi fa la cautelativa e chi no, basta semplicemente far pagare i 200 "distratti"...perchè mai io e tutti gli studenti dovremmo pagare per loro???!!!! mi sembra che già di sorprese nelle tasse le abbiamo avute quest'anno (tipo il contributo di 60€ a rata...che qualcuno mi spieghi per cortesia!!).
altra cosa...non credo proprio che pagando la tassa, ti vengano rimborsati i soldi se ti laurei entro marzo...altrimenti rimarrebbe in vita la cautelativa (farebbero meno casino)...e poi l'università di Catania che fa cose regolari è un'utopia proprio!!!!
non è giusto che continuino a spremerci come limoni...qui bisogna intervenire, ma senza aspettare rappresentati del cavolo che pensano solo alle loro carriere da tirapiedi e si fanno avanti solo al momento dei voti...no no no...non si può più aspettare...i diritti li abbiamo e dobbiamo farli valere!!!
Il tizio che trova la scusa dei 200 "distratti" fa proprio ridere. Rappresentante o amico dei rappresentanti degli studenti, che poi alla fin fine, come tutti sappiamo, non rappresentano proprio un bel niente, mi rivolgono innanzitutto a te: non si possono prendere 200 persone come capro espiatorio. La verità è che ben pochi riescono a laurearsi in 3 anni precisi. E questo, spesso, non dipende solo dagli studenti, ma da tutti gli ostacoli che docenti, segreterie e organismo universitario frappongono tra gli studenti stessi ed il loro traguardo. Qua a Catania fanno di tutto per rallentare il percorso di studi. La gente esce dall'università esasperata. Ogni giorno vedo sempre più ragazzi andare via da Catania schifati, per andare a riempire quei politecnici del nord o le altre università del nord solamente perchè Catania non può più offrire loro quello che chiedono giustamente. Non è bello è non è giusto che chi sceglie di rimanere qua sia costretto a farne le spese. Non è giusto che un senato accademico ed un rettore menefreghisti mettano i loro interessi di fronte a quelli degli studenti. Non è neanche giusto che gli studenti si disinteressino della loro sorte e poi vengano a lamentarsi solo quando vengono privati dei loro diritti. La cancellazione della tassa cautelativa significherebbe l'entrata di una gran quantità di soldi ogni anno nelle casse dell'università, vessando ancora di più chi è già distrutto per i fatti suoi, chi per un motivo o per un altro non è riuscito a laurearsi in 3 anni precisi, ma magari spera di laurearsi in 3 anni e mezzo. Questi soldi che gli amministratori dell'Unict si MANGIANO letteralmente, non corrispondono ad alcun servizio, ad alcun miglioramento dell'attuale condizione degli studenti. Le strutture sono fatiscenti e cadono a pezzi, i laboratori sono pressocchè inesistenti, ma di questo nessuno si cura, ognuno pensa a sè e ai propri interessi. Questi soldi finiscono nel nulla. Non dite che la colpa è dei 200 che devono ancora pagare. Esistono le segreterie per costringere tale gente a pagare: chi non paga non si laurea. 200 studenti su 10000 non sono nulla. Tutto questo "caos" che il signor Francesco citava è una pagliacciata. Il caos nelle segreterie c'è sempre perchè la maggior parte del personale è incompetente o non ha voglia di lavorare. E anche in questo caso sono gli studenti a farne le spese. Ciò che mi chiedo è: dovremo tollerare un'ulteriore tassa succhiasoldi? Dovremo ancora noi pagare gli scialaqui di denaro operati dall'amministrazione? Sarebbe ora di protestare e cercare di far cambiare le cose. L'Università di Catania è malata, ma l'unica cura possibile siamo noi studenti.
Premesso che non sono rappresentante e che la cosa mi è stata riferita da un collega appartenente ai "200" distratti.....
Perfettamente daccordo che i servizi del nostro ateneo sono INADEGUATI e SCARSI rispetto alle tasse versate (basta fare un confronto con la vicina KORE di Enna)
Perfettamente daccordo che il rettore a partire dalla sua ri-elezione (nel primo mandato aveva fatto tante cose buone) ha iniziato la sua opera di COLONIZZAZIONE dell'ateneo...
Il mio post non voleva sollevare commenti DEMAGOGICI......ma solo far riflettere che prima di trovare COLPEVOLI e CARNEFICI bisogna guardare a casa propria....
Concludendo col fatto che il mio commento era circoscritto all'EPISODIO CAUTELATIVA mi sfugge il nesso sulla fatiscenza delle strutture o sui mancati investimenti sulla ricerca (per carità tutte problematiche di rilievo ma certamente off-topic)
CI TENGO A CHIARIRE CHE LECCACULO QUI NON CE NE SONO, in compenso continuo a notare che esprimere le proprie opinioni senza essere AGGREDITI ed INSULTATI continua ad essere impossibile
RIFLETTETE gente RIFLETTETE.........
Vorrei capire una cosa..io penso di laurearmi ad ottobre(date: 29/30 ottobre)..in quel caso come funziona??dovrei pagare la tassa??ma in questo modo risulto iscritta a ct, no??e se volessi fare la preiscrizione in un altro ateneo?
e ancora siete qui a parlare? xkè non mettete a ferro e fuoco l'università?? occupazione, proteste, sit in!!! one solution revoluscion!!!
E in tutto ciò che fanno i
E in tutto ciò che fanno i rappresentanti degli studenti????? CONTINUANO A LECCARE CULI PER AVERE UNA CARRIERA UNIVERSITARIA SEMPLICE..BUFFONI DEL CAZZO!